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LA PLAZA

coreografia Elisa Sbaragli
danza Rafael Candela
suono Edoardo Sansonne
dramaturg Lorenza Guerrini
direzione creativa Marco Burchini
direzione tecnica Fabio Brusadin
produzione TIR Danza
con il sostegno di Intercettazioni - Centro di Residenza Artistica della Lombardia / Tea- tro delle Moire (Milano); CROSS Residence, Teatri di Vita nell’ambito del Progetto CURA 2025; L’arboreto – Teatro Dimora | Centro di residenza Emilia-Romagna / Teatro Petrella di Longiano, Capotrave/ Kilowatt, IterCulture / INNESTI 2026, AMAT & Comune di Pesaro per RAM nell’ambito di ResiDance – azione del Network Anticorpi XL; South East Dance (UK) con il contributo di IIC di Londra; Baerum Kulturhus (NO) con il supporto di IIC di Oslo, nell’ambito di Italy/Norway Bilateral Residencies, sostenuto da NID Platform, Am- basciata di Norvegia a Roma, PAHN

Anno di produzione: 2026/2027

Debutto previsto: 2027
Durata: in via di definizione

Spettacolo adatto per spazi non convenzionali e urbani

Con possibilità di laboratorio ad hoc, dedicato allo spettacolo

Che cosa accade quando lo spazio pubblico smette di essere un semplice luogo di passaggio e diventa un territorio attraversato da identità, desideri e solitudini? Che forma assume la solitudine quando incontra altre solitudini? Come prende forma un corpo collettivo?


La Plaza è un progetto coreografico che esplora il modo in cui i corpi costruiscono, condividono e trasformano lo spazio pubblico. A partire dalla piazza come luogo di incontro, attraversamento e convivenza, il progetto indaga come le persone abitino e modellino gli spazi condivisi attraverso gesti quotidiani, relazioni e pratiche collettive.

 

Ispirato a Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders e agli eteronimi di Fernando Pessoa, La Plaza esplora la relazione tra individuo e collettività attraverso la presenza di un solo interprete. Il danzatore incarna identità mutevoli e tracce di esperienze, facendo emergere una pluralità di prospettive all’interno di un unico corpo. Il pubblico è invitato a confrontarsi con questo spazio di pluralità e a riflettere sul proprio rapporto con la comunità, con l’altro e con lo spazio che abitiamo insieme.

 

In La Plaza, il corpo diventa un luogo di incontro: uno spazio in cui memorie, presenze e immaginari individuali si intrecciano per dare forma, anche solo temporaneamente, a una possibile esperienza collettiva.

Metodologia:

Il processo di ricerca intreccia osservazione antropologica e ricerca poetica attraverso l’archivia- zione di gesti, azioni e figure incontrati nello spazio pubblico della piazza. Questi elementi vengono estratti dal loro contesto quotidiano, liberati dalla loro funzione originaria e trasformati in materiale coreografico, entrando in dialogo con la memoria e l’identità del luogo.

La ricerca nello spazio pubblico si sviluppa attraverso le seguenti modalità:

  • Osservazione diretta nello spazio pubblico: esercizi di presenza e di osservazione prolungata, durante i quali vengono memorizzati gesti spontanei e micro-azioni.

  • Interazione fisica con lo spazio pubblico: esercizi di movimento per entrare in relazione con lo spazio, le persone e i suoni presenti.

  • Interviste ai passanti: brevi incontri casuali durante i quali viene chiesto alle persone di raccontare i gesti, le abitudini e le ritualità che abitano quotidianamente quello spazio.

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