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FAGLIE

FAGLIE è un progetto del curatore Marco Burchini e della coreografa Elisa Sbaragli.

 

Nasce come un terreno di incontro tra sguardi diversi ma complementari: due sensibilità che osservano le crepe del presente non come punti di rottura, ma come varchi.​

 

FAGLIE lavora negli spostamenti sottili, nei movimenti tellurici che attraversano il corpo e la scena, trasformando la vulnerabilità in un luogo di ascolto e la frizione in un generatore di immaginari.​

 

Dal 2023 Elisa e Marco condividono un cammino artistico in cui coreografia e direzione creativa si intrecciano. Da questo dialogo sono nati Se domani (selezione NID Platform 2024 e 2025, menzione Aerowaves 2025, Premio Danza&Danza 2025 - Produzione italiana/Autore emergente), La Plaza (Progetto CURA 2025, ResiDance - luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche azione del Network Rete Anticorpi XL), Falena (progetto speciale InCastro Festival) e Mirada (Danza Urbana XL 2024): fessure luminose da cui il lavoro continua ad espandersi.

PROGETTI

​Catapulta #Bergamo  - laboratorio corporeo e sensoriale

Scarica - dossier​​

CATAPULTA #Bergamo

laboratorio corporeo e sensoriale curato dal Progetto FAGLIE.

Catapulta è un laboratorio corporeo e sensoriale pensato per le Mura di Bergamo, patrimonio UNESCO.

Catapulta trasforma le Mura da luogo di difesa e confine a spazio di comunicazione e memoria.

I/le partecipanti sperimentano come il corpo genera tracce di esperienza, rielaborate in parole e frasi, per essere poi espresse attraverso un megafono per catapultarle oltre le Mura. In questo modo, il confine fisico diventa spazio di apertura, dialogo e comunicazione.

Catapulta permette di vivere un’esperienza, dove corpo, parola e memoria si intrecciano per trasformare le Mura in spazio di apertura e comunità. I partecipanti diventano memoria vivente del luogo, mentre i messaggi catapultati simbolicamente oltre le Mura rappresentano la possibilità di superare confini e creare ponti tra esperienza individuale, collettiva e storica.

Obiettivi del progetto:

  • Superare i confini attraverso i messaggi

  • Mantenere vivo il ricordo dei gesti, dei movimenti e la storia del luogo

  • Trasformare le Mura in spazio vivo e partecipativo

  • Stimolare la riflessione sui confini fisici, simbolici e storici

  • Favorire la comunicazione e l’espressività tramite corpo, parola e suono

  • Rendere viva la memoria dello spazio e dell’esperienza

  • Garantire inclusività e accessibilità per tutti i/le partecipanti

Destinatari:

Il laboratorio è rivolto ad adolescenti e adulti, a performer, movers interessate a pratiche corporee, sensoriali e di relazione con lo spazio.

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